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babanoir [ teatro*in*senegal ]
 



29 ottobre 2009


due anni dopo...

....rileggo il mio diario senegalese. due anni dopo. sono nella mia casetta romana, e ho il mio boubou addosso....
è bello rileggere...sarebbe bello tornare a scrivere...e riprendere i contatti con chi ha seguito il viaggio...ci conto ma non ci spero, ma se qualcuno di voi ripassa da qui...che faccia un fischio :-)
magari per parlare di Africa, di Europa, di caldo e di freddo, di fuori e di dentro....
ogni tanto lancerò un messaggio nella bottiglia, sperando che qualcuno lo legga....
Loredana




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13 marzo 2007



Associazione Culturale Melisma

Compagnie du Théâtre Poème

In collaborazione con La Città dei Creativi-Salerno

 

presentano

 

 

 

DUE ALI

IL GABBIANO IPOTETICO

INCONTRI INTERNAZIONALI CON IL TEATRO DEI RAGAZZI

Kaolack, Senegal ottobre-dicembre 2006

Salerno, Italia marzo-ottobre 2007

Kaolack, Senegal marzo 2008

 

 

 

Con il patrocinio di

Inspection Départementale de l’Education de Kaolack

Comune di Salerno

Ministère de la Culture & du Patrimoine Historique Classé

Gouvernement de Kaolack



PREMESSA E OBIETTIVI DEL PROGETTO

L’INCONTRO DI DUE PIUME PESANTI

 

Il progetto Due Ali-Il gabbiano Ipotetico nasce dall’incontro di due realtà artistiche e culturali operanti da diversi anni in due zone del mondo geograficamente distanti: l’Associazione Culturale Melisma di Salerno, che opera in Italia e la Compagnie du Théâtre Poème che opera in Africa occidentale.

Ambedue le associazioni lavorano con e attraverso il teatro, la musica e la didattica teatrale, e confrontandosi hanno scoperto di perseguire sogni, progetti e finalità simili, a volte speculari. Per questo hanno deciso di fare un tratto di strada insieme, contando sulla preziosità dello scambio artistico, culturale e di esperienza. Hanno così elaborato un progetto comune che ha come punto di focalizzazione e di attenzione il mondo degli adolescenti e la visione che i ragazzi hanno del mondo, e hanno scelto di utilizzare il mezzo teatrale e musicale e l’esperienza decennale di formatori e pedagoghi per permettere loro di “librare in volo” il loro vissuto, le loro aspettative, i loro sogni. Quest’anno il tema di discussione da sviluppare con loro sarà la questione mondiale del riciclaggio e del riutilizzo dei materiali.

 

L’INTENTO DI LEGGEREZZA

Alla base del progetto Due ali c’è una consapevolezza e una necessità.

La consapevolezza che non sempre tutti sono inseriti nel cosiddetto Villaggio Globale, e che non tutti usufruiscono del bello e del buono che queste distanze virtualmente raccorciate propongono. Anzi, spesso le distanze culturali e l'impossibilità di condividere e comunicare le proprie emozioni si acuiscono, e sono soprattutto le nuove generazioni a soffrire di questo disagio.

E allora nasce l’urgenza di comunicare in modo diretto, di fare incontrare corpo e mente e di ritrovare sul tappeto volante dell’arte la libertà e la gioia di scambiarsi realtà e prospettive di vita.

E il teatro può essere una terapia,una gioia, una cura che sciolga i nodi e i limiti e accorci realmente le distanze.

La musica libera le emozioni e le canalizza in energia, e l’energia diventa danza e suono e canto. 

Quindi le pratiche teatrali contemporanee, sotto forma di racconto urbano, ricerca fisica e conoscenza del ritmo e dello spazio saranno messe a servizio dello sviluppo dell’interculturalità.

 

OSPITALITA’ E CONFRONTO:

APRIRE LE ALI PER SPICCARE IL VOLO

 

Vi Chiediamo di aiutarci a organizzare il primo incontro fra due gruppi di adolescenti, favorito e benedetto dalla leggerezza dell’arte.

A Salerno, città della accoglienza e della integrazione, 5 giovani nostri concittadini accoglieranno e lavoreranno insieme con 5 giovani del Senegal.

In seguito verranno invitati a conoscere il paese africano della Teranga, cioè dell’ ospitalità.

Attraverso dei laboratori teatrali e musicali tenuti da professionisti delle due associazioni che si coadiuvano nella realizzazione del progetto di scambio, auspichiamo che il contatto dei rispettivi immaginari, della rispettiva storia e cultura, dei comuni e differenti sogni di vita,  e la riflessione sul tema del riciclaggio e il riutilizzo dei materiali diventino il fertilizzante di una performance finale che i 10 ragazzi del mondo proporranno alla cittadinanza.

Questa performance sarà la testimonianza tangibile del loro incontro.

 

METODOLOGIA E CRONOGRAMMA

DIARIO E AGENDA DELLE DUE ALI IN VOLO

 

Prima tappa

Kaolack-Senegal, ottobre-dicembre 2006

 

Il primo volo del progetto è stato effettuato dal 26 ottobre al 5 dicembre 2006.

Loredana Mauro , presidente dell’Associazione Melisma e Guy Alexandre Sounda , creatore della Compagnie Théâtre Poème e Direttore Artistico del Chantier International Théâtre jeune Public, hanno realizzato una Residenza di scrittura e di creazione teatrali, ospiti del College Djim Momar Gueye di Kaolack.

La residenza, sostenuta dall’ Inspection Départementale de l’Education de Kaolack e da le Gouvernement de Kaolack, è testimoniata da 7 ore di videoriprese(in corso di montaggio) e da un reportage fotografico, oltre ad essere stata raccontata da Loredana Mauro in un blog/diario giornaliero disponibile in rete al sito www.babanoir.ilcannocchiale.it

 

Nei due mesi trascorsi insieme in Senegal i co-direttori del progetto hanno portato a termine le seguenti azioni:

 

1- Scrittura di un dramma comico in 3 atti dal titolo “Trois ombres sur le quai” –Tre ombre sulla banchina.

Il testo, scritto da Guy Alexandre Sounda con la complicità dell’immaginario italiano di Loredana Mauro e intessuto degli stimoli della residenza, è diventato una Lettura Scenica effettuata in una classe del Liceo Djim Momar Gueye. Alla lettura è seguito un incontro dibattito fra gli attori, gli allievi e gli insegnanti, sul contenuto della pièce, la forma della scrittura teatrale, l’attore, il personaggio, la possibile messa in scena, il contributo della musica e del canto nel sistema di narrazione drammaturgica.

Abbiamo registrato con piacere l’entusiasmo degli allievi senegalesi,  il cui interesse a tutt’oggi non si è spento, tanto che alcuni di loro continuano via mail a porci domande sul nostro lavoro.

2- Laboratorio teatrale con gli studenti del College

Loredana Mauro e Guy Alexandre Sounda hanno condotto un laboratorio di 6 settimane con 18 allievi tra i 13 e i 15 anni.

Esso è stato incentrato su:

il gioco teatrale

lo studio del personaggio

il ritmo

la voce

il training dell’attore

il racconto urbano contemporaneo

il recupero e il riutilizzo di oggetti

la manipolazione. 

 

3- Realizzazione e presentazione al pubblico di una performance di 40 minuti

Alla fine del percorso laboratoriale gli allievi hanno presentato una performance basata sul libro di Raymond Queneau “Exercices de Style” (Esercizi di Stile).

Loredana Mauro ha sviluppato un approccio al testo basato sulla sonorizzazione del corpo e la stilizzazione dei gesti e ha curato la regia, coadiuvata da Guy Alexandre Sounda, che ha lavorato sulla dizione francese e sulla costruzione del personaggio.

Lo spettacolo è stato eseguito nell’atrio del College alla presenza fra gli altri del Provveditore agli Studi di Kaolack.

 

Seconda tappa

Salerno, marzo-giugno 2007

Un secondo momento del progetto si svolgerà a Salerno e sarà coordinato dall’ Associazione Melisma, in collaborazione con La Città dei Creativi, Arteria, Vis Artis, TeatrAzione, Casa Babylon Teatro e altre associazioni e realtà culturali salernitane. Questo momento di volo prevede 4 fasi fondamentali

 

1- traduzione, adattamento e messa in scena del dramma comico in 3 atti dal titolo “Trois ombres sur le quai” –Tre ombre sulla banchina.

(marzo-aprile 2007).

A partire dal testo scritto durante la residenza dei co-direttori del progetto  a Kaolack (vedi descrizione Prima tappa ottobre-dicembre 2006) il fine è di realizzare uno spettacolo bilingue, italiano e francese, per meglio sottolineare l’originalità e gli intenti interculturali della proposta che si sta sviluppando. 

Una prima assoluta dello spettacolo è prevista a Salerno per inizio aprile 2007.

 

2- Un laboratorio internazionale  curato dalla Compagnia Théâtre Poème (aprile-giugno 2007).

In aggiunta al lavoro di messa in scena, Guy Alexandre Sounda dirigerà un laboratorio di didattica teatrale, coordinato da Loredana Mauro. Il titolo è Les Variables Transversales Du Jeu De L’acteur-approche spécifique du training de l’acteur dévéloppé à partir du Kinguizila. (VEDI ALLEGATO G)

 

3- Laboratorio teatrale di 30 ore (marzo-maggio 2007)a cura dei co-direttori del progetto e di professionisti salernitani. Gli allievi, tutti adolescenti, saranno scelti in uno o più plessi scolastici di Salerno (attraverso bando di concorso o verifica della disponibilità di un unico Istituto di Scuola Superiore).

Esso sarà incentrato su:

il gioco teatrale, lo studio del personaggio, il ritmo, la voce, il training dell’attore, il racconto urbano contemporaneo, il recupero e il riutilizzo di oggetti, la manipolazione. 

 

4-Realizzazione e presentazione al pubblico di una performance di 40 minuti, curata dagli operatori teatrali che hanno gestito il laboratorio. Lo spettacolo dei ragazzi sarà incentrato sul recupero della tradizione orale e sul racconto urbano contemporaneo.

 

Terza tappa

Salerno, settembre-ottobre 2007

 

1- Ospitalità a Salerno di 5 adolescenti di Kaolack e Laboratorio teatrale di 30 ore Senegal/Italia

La nostra città ospiterà quindi per un periodo di 15 giorni un gruppo di 5 allievi provenenti dal Senegal.

Questi ragazzi si uniranno a 5 allievi salernitani. Il gruppo di lavoro sarà quindi formato da dieci allievi, scelti tra coloro che hanno partecipato ai precedenti laboratori (Kaolack ottobre dicembre 2006 e Salerno aprile 2007).

 

2-Realizzazione e presentazione al pubblico di una performance 

Punto nodale del progetto di scambio e interculturalità sarà una performance curata dai co-direttori del progetto in collaborazione con alcune realtà associative salernitane. Essa  avrà come protagonisti gli adolescenti  senegalesi e salernitani. I temi fondanti saranno il riciclaggio, il riutilizzo di materiali, il racconto urbano contemporaneo, la commistione e l’interazione della cultura italiana e senegalese. Lo spettacolo offerto alla cittadinanza nel corso di una serata ufficiale alla presenza delle più alte autorità cittadine, sarà la testimonianza tangibile e trasparente degli obiettivi raggiunti con il progetto. La performance sarà presentata alla città durante la FIERA NAZIONALE DELLA CREATIVITà.

 

3- Un laboratorio internazionale  curato dalla Compagnia Théâtre Poème e presentato durante la FIERA NAZIONALE DELLA CREATIVITà. Guy Alexandre Sounda dirigerà un laboratorio di didattica teatrale, coordinato da Loredana Mauro. Il titolo è Les Variables Transversales Du Jeu De L’acteur-approche spécifique du training de l’acteur dévéloppé à partir du Kinguizila. 

 

 

4-Repliche di Trois ombres sur le quai a Campus in Festa e nell’ambito di altre manifestazioni locali e di rilevanza nazionale.

 

Quarta Tappa

Kaolack (Senegal) marzo 2008

Viaggio studio del gruppo di adolescenti italiani a Kaolack.

Durante la primavera del 2008 una delegazione italiana volerà in Senegal per un soggiorno di max 15 giorni. Ricevuti dalle massime autorità locali, i ragazzi effettueranno delle visite guidate nei territori più ameni della provincia di Kaolack (Kahône, Ndofane, îles du Saloum), rincontreranno i loro colleghi africani e proporranno lo spettacolo realizzato a Salerno in 5 istituti scolastici della zona. Questo viaggio, arricchito da dibattiti e incontri, sarà questo un ulteriore passo del percorso di conoscenza, integrazione e multiculturalità.

 

Quinta tappa

Senegal-Italia, stagione 2007-2008

Per “Trois ombres sur le quai”, la pièce professionale nata in seno al progetto Due Ali, è prevista una tournée nell’ambito di importanti festival del circuito africano, francofono e italiano.





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18 dicembre 2006


foto

in una uggiosissima serata salernitana ho cominciato pian piano a illustrare il diario africano con qualche foto dei ragazzi, gentile dono di Sounda che manda saluti a tutti :-)
spero vi piacciano...
alla prossima pioggia, quindi anche domani, continuo l'opera...
manghidem




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15 dicembre 2006


Tornata ma non troppo...

Da una settimana sono a casa...
mi manca l'Africa come se mancassi dal Senegal da anni e non da giorni...
non pensavo di trovarmi a dirlo, ma mi manca anche il caldo caldissimo di laggiù, e la stufetta sotto il pc è solo un paliativo...
e mi manca questo diario, così me lo sono riletto un po'...
sembra scritto un milione di anni fa...perchè in una settimana sono successe un milione di cose.
Ma il progetto di teatro in Senegal va avanti, sto lavorando alla rielaborazione e traduzione del dossier scritto con Sounda, che dovrebbe prevedere uno scambio culturale tra 5 ragazzini senegalesi, 5 italiani e 5 belgi. Ogni gruppo proporrà una performance che sviluppi il tema del "riciclaggio".
Lunedi' comincio il giro degli appuntamenti con le autorità per reperire fondi e sostegno al progetto.
Vi ringrazio ancora per  l'affetto con cui avete sostenuto e letto 1244 volte le mie giornate d'Africa.
Datemi un segno e continuerò a raccontarvi e a scrivervi del progetto, del testo scritto lì e di Mimi e di Sounda e degli adolescenti, bellissimi anche in video vi assicuro, appena ho reso accettabile il peso dei filmati ve li faccio vedere in tutto il loro splendore :-).

p.s. per gli amici: ho riavuto il mio numero di cell italiano ma ho perso la rubrica telefonica...fatevi vivi!!!
:-**




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6 dicembre 2006



partita da dakar alle 5 di stamane...
ora sono al centro di una dakar nuvole e vento...
anche la mia nottata è stata nuvole e vento...
non so ancora della mia ultima giornata di africa...
comunque vada
stanotte volo via....
con tanto negli occhi e nel cuore...
mi auguro non sia un addio questo...

soddisfero' per quanto posso la fame di immagini di questo viaggio, di questa residenza in un posto difficile e prezioso, di questa kaolack per niente turistica, questa kaolack senza mare e lago rosa e capo verde...
di questa cittadina al centro del senegal e per chissà quanto tempo al centro dei miei pensieri...




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5 dicembre 2006


tutto insieme...

Spettacolooo!!!
i ragazzi sono stati eccellenti, concentrati e fantasiosi. commoventi e divertenti.
tutto insieme.
il pubblico ha apprezzato e riso e ...
avrei tanto da dire ma non so cosa, sto ancora metabolizzando
la performance di ieri,
la fine di questa esperienza 
i bagagli da preparare e cento altre cose ancora.
tutto insieme.

domani da Dakar forse...riusciro' a raccontare...tutto insieme...

oggi pomeriggio coca cola per tutti e scambio di indirizzi
e la speranza di rincontrarci
sarà nei loro occhi e nei miei

un bacio all'Italia
da parte loro






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4 dicembre 2006



E fuori uno!
abbiamo appena terminato l'incontro con la classona di diciottenni e letto un estratto del testo "trois ombres sur le quai"...

che meraviglia! ragazzi gentilissimi, attenti, domande curiose e interessanti alla fine della lettura.
ho cercato di spiegar loro il lavoro di preparazione delle musiche e dei canti che hanno accompagnato il testo, il significato, a grandi linee, della musica a teatro, ho cantato per loro una canzone popolare pugliese, accompagnata dalla fisarmonica.

sounda ha spiegato della genesi del testo, quanto ha inciso la residenza sulla stesura del copione, ha descritto i personaggi e illustrato la trama.
insomma tutto è andato bene, inch'allah...

solo che al rientro a casa ho trovato altri 15 pellegrini sulla porta e ho dovuto sbaraccare di nuovo la stanza...e io che pensavo a un riposino prima dell'appuntamento con i ragazzini, che è alle tre del pomeriggio.

portero' qualche bibita, per risollevarli dall'arsura della controra :-)

a più tardi per il racconto della performance




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2 dicembre 2006


trois ombres su le quai

...non c'é tempo e serve tempo...lo sapevo che andava a finire cosi':-)
oggi allle 16 spero i bimbi (bimbi adolescenti) siano tuti presenti, proveremo nel cortile della scuola, quello deputato a ospitare la performance di lunedi'.
stamattina fra provveditore e preside le ore sono davvero volate via, e volare è un verbo che si adatta alla giornata: kaolack si è svegliata con un venticello abbastanza straordinario, e la cosa irrita di molto la gente per strada, i boubou sembrano vele e i foulard scappano via dalla testa. Inutile dirvi quanto mi piaccia sto filo d'aria che gira per le vie del paesone :-)
ora dopo la pausa pranzo ci mettiamo a preparar il volantino che presenta le attività di lunedi': lettura del testo scritto durante la residenza, Trois ombres sur le quai , in una classe alle 8 di mattina, sigh sigh, fino alle 10, con discussione e eventuali approfondimenti...e il pomeriggio i 18 allievi e la performance, tutto da concludere entro le 18,30 che senno' viene la notte e noi nel cortile della scuola non abbiamo luci.
spero di avere il tempo di aggiornare il diario domani e soprattutto lunedi' alla fine della giornatona, per scrivere le sensazioni a caldo

per ora...che tutto vada bene, vento permettendo :-)
baci dal babà




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1 dicembre 2006


dicembre... di già?

uhm...meno di un mese a Natale, meno di una settimana dall'Italia...più di mille visite a questo diario...
accidentello, non me lo aspettavo...
non mi aspettavo di essere già a dicembre..
 sono quasi stupita da questa impennata del signor tempo che ha deciso di accelerare all'improvviso...
non mi aspettavo di essere seguita con costanza, considerando che non sono una bloggara professionista, anzi é la prima volta che mi lancio in un lavoretto cosi'...grazie!

l'Africa mi mancherà, lo so di già, mi mancheranno i ragazzi e le arachidi e le cicale, mi mancherà anche il muezzin in mondovisione alle 4 del mattino e la musica popolare kaolackiana.
bon, considerando che la voce del muezzin non posso portarla in valigia, credo che comprero' mille sacchetti di arachidi, per mettere in bocca ad amici e parenti il gusto di questo paesone, capitale della nocciolina...
comprero' dei cd di mbalah - oiginali, giuro- per descrivere i suoni continui che hanno fatto da colonna sonora alle mie passeggiate,
e regalero' le saponette di marsiglia senegalese con cui mi sono lavata dal caldo e dalla sabbia...
e saro' triste e felice insieme, ansiosa e serena, questo il dono più grande che porto con me, la consapevolezza di poter essere tutto e il contrario di tutto, più forte e più fragile di quanto pensassi, istintiva e razionale insieme, bianchennera e accolori.
tutto e il contrario di tutto..
come questa terra che mi ospita generosa e a volte mi respinge ostile, e alterna fiducia e diffidenza, fedeltà e tradimento...
come non amarne le contraddizioni e la bellezza spesso deturpata dall'incuria e dalla povertà?
impossibile, vi assicuro...
sento ch sto diventando melensa, sicché stacco...prendo un guagliunastro col motorino di quelli che fanno velo taxi, e mi faccio portare al mercato a comprare i cd :-))
ma appena avro' accesso al mio pc..pensate potro' aggiungere anche il sonoro alle pagine di questo blog? speriamo di si'..
a domani..




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30 novembre 2006


alleggerendo...

alleggerita, mio malgrado...
ho passato la nera  notte in bianco a causa di...una specie di attacco di raffreddore da fieno dovuto alle troppo sintetiche treccine :-)
cosi' forbicine alla mano, ho dovuto sigh sigh provvedere a sfoltire di molto la chioma posticcia per poter smettere di grattarmi starnutire e quindi infine riuscire a dormire. e l'operazione è durata circa due ore e mezza...
ne ho lasciate solo 4 delle 444 che c'erano e pare che per spirito di conservazione abbiano deciso tra loro di non infastidirmi...per paura di essere anch'esse sacrificate.

stamattina con un occhio chiuso e l'altro quasi pure, ho pensato di cambiare il senso di marcia della ruota della fortuna con una buona azione: ho riportato la bottiglia di cocacola e di conseguenza ho ridato il sorriso alla pur sempre accigliatissima signorina della buvetterie.
e da gran signora ho fatto "colazione al bar". i buvettari non lo sanno che in realtà la colazione è un accessorio, in realtà pago per avere accesso a una sedia e a un tavolino ghghgh.

ieri la seance è stata molto dura per i ragazzi e per me, le prime scene della performance sono alquanto "movimentate" e a 45 gradi alle 4 del pomeriggio non è facile nemmeno a 13 anni, quindi ho assistito a vere slow motion e episodi di risparmio energetico davvero degni di nota
ci siamo ripresi un po' solo verso le 6 di sera...a basso sole...


sembrerà srano, ma qui gli stanziati si lamentano più degli stranieri per il caldo e per le zanzare, e cio' mi rincuora, perché cosi' quando quand lo faccio io non mi sento, come dire, sola.
il preside del college, seduto dietro la sua scrivania, ha detto,con fronte umettata, che da gennaio la situazione climatica andrà di giorno in giorno peggiorando, cioè farà sempre più caldo...
ho già avvisato che non contassero su di me per eventuali collaborazioni sotto carnevale :-)

sento odore di coupure di corrente sgrunt...il neon sopra la mia testa ha ceduto per qualche secondo...

ho ricevuto un invito per pranzo da parte del mio bottegaio di fiducia, omar, commosso probabilmente dalla mia costanza nel frequentare il suo telecentre. sounda si è ingelosito, credo, ma d'altra parte mica è colpa mia se lui non è cliente abituale di omar ;-)
mangeremo a terra, nel retro bottega che in realtà è la bottega tutta intera...ma cosa mangeremo non lo so...detto fra noi temo sarà riso rosso col pesce, che non è fra i miei piatti preferiti, tralasciando la zuppetta piccante di fagioli neri con l'occhio che quella se la mangio è una tragedia, nel mio stomaco si trasforma in un muro di cemento pieno di occhietti neri che mi guardano e non favellano.
per contro continuo a stimare profondamente insalate e omelettes, e couscous marocchini (con sopra una specie di carne alla genovese arricchita di uva passa) e la meravigliosa soupe gambia (si scriverà cosi'? boh) di cui ho già conservato la ricetta.
venuta fame?
bon, anche a me, vado a scoprire il segreto del vassoio del bottegaio, poi riferiro' ai più saldi di stomaco:-)
bon apetit








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